In un’intervista radiofonica il poeta inglese Simon Armitage, nominato Poet Lureate nel 2019, ha detto che la poesia può far accadere cose inaudite nella testa di chi legge, agendo anche a distanza di migliaia di chilometri, o di anni. La poesia, quindi, stabilisce relazioni superando i limiti spazio-temporali: ecco dunque spiegata la sua presenza su Relazioni:. Inauguriamo questa stanza con una poesia di Rip Bulkeley scelta e tradotta da Sally Swainston.

George Floyd’s future

How inexhaustible the world is, always
producing something new, something
universally unexpected. Those untold
millions can die for thousands of years
from a great evil, whether cornered and alone
on some deaf street, or by routinely recorded
cattle truck. Then almost nothing, just another
ordinary foul murder with society officially on hold
in time of plague, and the planet ignites,
unselfish crowds demolish the assumptions
of ages, and a line is drawn across which
there can be no retreating. An anniversary crowded
with Jesse Owens, Muhammad Ali, Oscar Wilde, and
the national liberation of Argentina, must now
find one more space on the podium, and that
will be at the front. No more back of the history bus.

 Il futuro di George Floyd

Quanto inesauribile è il mondo, sempre
a produrre qualcosa di nuovo, qualcosa
di universalmente inatteso. Loro, ignoti
milioni possono crepare per migliaia d’anni
per colpa di una grande malvagità, messi all’angolo e soli
su qualche strada sorda, o su un carro bestiame
regolarmente registrato. Poi quasi niente, solo un altro
ordinario osceno omicidio con la società ufficialmente sospesa
in tempi di peste, e il pianeta si accende,
masse senza egoismo demoliscono gli assunti
di sempre, e una linea è tracciata, oltre la quale
non può esserci ritorno. Un anniversario affollato,
con Jesse Owens, Muhammad Ali, Oscar Wilde e
la liberazione della nazione argentina, deve ora
trovare un altro spazio sul palco, e sarà
lì davanti. Mai più in fondo all’autobus della storia.